vendetta e bellezza

Ho letto un interessante articolo sul Corriere della Sera, dedicato alla vendetta di una ragazza, un tempo brutto anatroccolo, divenuta un bel cigno, che si vendica, mettendolo alla berlina, un ragazzo che, ani prima la prendeva in giro chiamandola  «manbeast» (che nella definizione dell’Urban Dictionary indica un mostro dalle grasse fattezze femminili e pure un tantino ritardato).

La ragazza, divenuta attraente, incontra, dopo anni, il giovanotto (all’epoca degli insulti un po’ stupidotto, evidentemente) che la invita a cena; lei lo riconosce, lui no e ci fa la figura del baccalà, anche sui social come si usa oggi.

Diventa un’eroina tanto che lei stessa si stupisce (mah) «per essere stata messa fra gli eroi della settimana dalla rivista Glamour, accanto al principe Harry».

Mi compiaccio con lei e mi permetto di aggiungere una considerazione.

Premetto che è stupido prendere in giro uno o una per le fattezze fisiche, questo lo considero un dato acquisito su cui non mi soffermo: perdere tempo a chiamare stupidità la stupidità non serve a gran che.

Noto una cosa; la ragazza, in gioventù, non era una bellezza, tanto che i compagni l’avevano definita  «brutta, grassa e pelosa», ma era davvero brutta o non era qualcosa di diverso?

Adesso, a 22 anni, la ragazza ha le rotondità al posto giusto, non è più pelosa e le sopracciglia non sono più cespugliose; cos’è accaduto? Da brutto anatroccolo a cigno?

Non la conosco personalmente quindi quel che dico è frutto di congetture ma par di capire che la ragazza ha iniziato ad avere cura della propria persona, ha lavorato in modo da far venire voglia a qualcuno di conoscerla.

Da cozza, cioè da persona trascurata e sgradevole, è diventata appetibile; come cozza era giustamente ignorata, da ragazza piacevole viene, invece, desiderata: mi sembra normale ed anche giusto.

Ha fatto bene a sanzionare il comportamento sciocco di chi la prendeva in giro (lo ripeto, non si prende in giro la gente) ma ha fatto ancor meglio nel curare il proprio aspetto facendo sparire le sopracciglia spesse, le gambe pelose ed il sovrappeso.

Nel rapporto con un altro, chiunque esso sia, quel che importa è il trattamento, cioè come mi presenterò all’appuntamento e come mi ci preparerò per andarci o per far in modo che accada di essere invitato.

Si potrebbe dire che è il passaggio da Bestia a principe (la cozzaggine frutto dell’opposizione all’appuntamento non è prerogativa di un sesso): non è un automatismo (trascorrere del tempo) nè è scontato che accada.

La ragazza si è resa interessante, spero non solo per le curve, per qualcuno che, eccitato, può prendere l’iniziativa di conoscerla, con tutto quel che può conseguirne, affari amorosi compresi.

Narciso, normalmente ritenuto un giovane bellissimo, temo che non lo fosse affatto (come fa notare il dottor Giacomo Contri) perchè non minimamente interessato a rendersi interessante per qualcuno.

Benvenuti coloro che hanno cura…

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