Non capita tutti i giorni di essere ospite a pranzo con un menù dai toni poetici quasi lirici:
uovo su uovo
falsa caprese
da Modena a Edimburgo
il mare nell’orto
piccola catalana
il tonno piange
insalata sicialana
lo spada in nero
il branzino sulle nuvole
fish & chips alla vicentina
le capesante sotto terra
la milanese
Impegnativo vero? In effetti mi sono dovuto impegnare a dovere per onorare l’impegno profuso da questo cortese anfitrione che ha degnamente annaffiato con del buon vino bianco le pietanze: quasi un banchetto rinascimentale, tanto che immaginavo il gentile ospite sudato affannato ed affaccendato in un’enorme cucina come quella vista al Castello Estense di Ferrara .
Squisita accoglienza e ottima compagnia sono stati il companatico che hanno reso speciale un tranquillo pomeriggio qualunque: il pensionamento può trasformare l’impiegato in un “umarell” oppure divenire un’opportunità per reinventarsi, rimettersi in gioco, rilanciare rapporti in modo nuovo rispetto alle abitudini consolidate e un po’ scontate del mondo del lavoro.
Questo è il caso: il pregiato collega si è dedicato con passione alla preparazione dei gustosi manicaretti per degnamente festeggiare il compimento di 43 anni di permanenza in ufficio (badate bene non ho detto “al lavoro”) ora trasformati in una meritata pensione.
Pensione, non riposo, ma nuovo lavoro, senza sudore della fronte e senza guiderdone di conraccambio, inomma possibilitò di lavoro libero: una possibilità di pensiero a portata di mano di chiunque ma rarissimamente praticata perché la pensione è normalmente agognata e perceputa nella malinconica versione del riposo, della cessazione del lavoro.
Sveliamo, dunque, l’identità del meritorio collega che ha cucinato con tanta abilità: si tratta dell’ottimo Nando Berciga, detto Bercy, cui avevo manifestato la mia insofferenza alle cene di massa chiedendo, ed ottenend, il privilegio di un trattamento speciale, che mi ha onorato.
A condividere il pantagruelico banchetto (che ho finito di digerire durante la notte) il mio attuale, traballante capoufficio, col quale, per certi aspetti che non starò qui a trattare, pare di essere sulla tolda del famoso ed ormai proverbiale Titanic.
Pranzo più che piacevole, che mi auguro l’ottimo Bercy vorrà ripetere anche se a porzioni ridotte perché non ho più il fisico di un tempo e soprattutto lo stomaco.
E non vi anticipo cosa ho fatto il giorno dopo, ma qui Nando non c’entra più … a presto
Parma, 26 marzo 2023 Sant’ Emanuele martire