Ho saputo, dal mio Tutor, l’ottimo Paolo, i rumors che circolano: è stato faticoso ma gli sono grato di essere stato sincero e non reticente (per forza, sotto tortura).

Sono contento di averlo come badante nonostante le affinità caratteriali siano praticamente zero; spero di non avere abusato troppo della sua pazienza così come, oso augurarmi, di essergli diventato un partner gradito e stimolante; a me piace molto lavorare con lui anche se non mi dà mai retta (e alla fine ho sempre ragione io) perché persona seria, disponibile, responsabile e senza manie di protagonismo da prim’attore.
Gli debbo gratitudine, sperando che voglia continuare a collaborare con me nonostante le mie intemperanze caratteriali, per lui sicuramente eccessive, ai limiti del vulcanico.
Paolo mi ricorda un fiume carsico piuttosto che il botto di una bottiglia di champagne: non è scenografico ma è presente e quando serve non si tira indietro; mi piacerebbe, un giorno, che mi ricordasse come uno che ha collaborato con lui e che gli ha fatto venire voglia… cioè nuovi pensieri.
Da parte mia continuerò ad approfittare di lui, (s)fruttandolo, cioè approfittando delle sue competenze, chiamandolo ad essermi partner, avendo stima di ciò che ha di buono da offrire, che non è poco.
Oggi, 14 giugno, ho saputo, informalmente, che il mio periodo di prova è da ritenersi concluso positivamente; proprio partendo da questo vorrei non sentirmi arrivato ed anzi rimettermi in gioco per ulteriori sfide anche se non è detto che siano in campo professionale.
Giusto ieri emergeva che il profitto non è da cercare nelle consuetudini, nel già noto e nel già posseduto … un partner che sia diverso da sé potrebbe introdurre questa novità, da qui la mia (ancor cauta) apertura a colleghi ed (ex) conoscenti con idee politiche, gusti culturali e non solo, diversissimi dai miei; poco alla volta il senso di estraneità che normalmente mi fa ritrarre in solitudine, sembra cedere il posto a qualcosa di … staremo a vedere … Emanuele, Micaela, Rossella sono stati e /o sono i nomi del nuovo possibile che avanza.
Debbo riconoscenza, cosa che non mi è congeniale, a molte persone: buon segno.
Continuo a divorare ciliegie (e anche questo è un ottimo segno).
Modena, 21 giugno 2011