Dopo le discussioni sulle statue dei razzisti sudisti l’America, anzi la città di Chicago, scopre un altro nervo scoperto della sua statuaria monumentale e in preda a sacro furore iconoclasta, pensa bene di eliminare la statua che, ai tempi, correva l’anno del Signore 1933, il famigerato Duce italico, tal Benito Mussolini da Predappio, regalò alla città dell’Illinois.
La statua è in onore del gerarca Italo Balbo autore della famosissima «Crociera aerea del decennale»; il monumento è costituito da una colonna romana proveniente dal porto di Ostia il cui piedistallo reca incise “lodi alle trireme della Roma imperiale e all’Italia fascista” (dal Corriere della Sera).
Questa «Crociera aerea del decennale» è stata una delle imprese italiane dell’epoca fascista che intendevano celebrare e propagandare assieme l’ardimento e la tecnologia del Belpaese, nello spirito mussoliniano e non solo, dell’epoca, spirito marinettiano dannunziano, insomma modernista e fascista.
Da celebrare era il decimo anniversario della fondazione della regia aeronautica e quale migliore occasione dell’esposizione universale, la Century of Progress, tenutasi a Chicago, nel 1933, per i cento anni di fondazione della città?
L’ardimentosa impresa vide la partecipazione di 25 velivoli, idrovolanti SIAI-Marchetti S.55X, di cui solo 24 fecero ritorno in Italia perchè uno fu coinvolto in un incidente mortale.
Di episodi luttuosi quello non fu l’unico poiché un altro, agli inizi, vide il cappottamento, ad Amsterdam, di un velivolo della flotta con la conseguente morte del sergente motorista Ugo Quintavalla di Colorno.
Proprio Colorno, ameno paesino nella bassa parmense in cui ho sprecato un certo periodo della mia vita professionale, ma posto splendido per la Reggia, assolutamente da visitare.
Ebbene quel monumento, a ricordo di un’impresa di tale rilievo, oggi infastidisce più di uno: “«Sono sorpreso che i cittadini di Chicago non abbiano già chiesto decenni fa la rimozione di questi simboli fascisti, donati dal dittatore italiano Mussolini, un compare di Hitler. È ora che Chicago faccia qualcosa per rimediare a questa imbarazzante anomalia», sostiene il consigliere democratico Ed Burke, che insieme al collega Gilbert Villegas vuole presentare una petizione per rimuovere la colonna romana”.
Non ho informazioni dettagliate ma non credo che questa colonna sia il faro che riunisce chissà quali nostalgici fascisti o che sia il simbolo sotto il quale si muovono oscure forze conservatrici nemiche della tanto celebrata libertà americana; a favore del mantenimento della colonna si sono mossi anche gli italiani di Chicago, ed anzi, un loro rappresentante, che si definisce di centro sinistra, difende la memoria dell’evento di Balbo equiparandolo allo sbarco sulla luna (che gli americani amino enfatizzare è cosa nota).
Eterna tentazione di cancellare il passato o rileggerlo con occhiali contemporanei: se non è un’operazione stupida è sicuramente connotata politicamente quindi o qualcuno sta cercando notorietà a costo zero o è un codino più pericoloso di coloro che vuole eliminare.
Se applicassimo lo stesso criterio dovremmo demolire quasi tutta la Roma antica, con le sua “intollerabili” celebrazioni imperialiste di cui sono buon esempio la colonna traiana o l’arco di Tito.
Ma le vicissitudini statuarie non finiscono qui perchè sussulti antimarmorei fanno vibrare anche l’atmosfera di un altro luogo, Sinope, in Turchia.
Qui una locale organizzazione religiosa non tollera la presenza della statua del cinico Diogene, famosissimo filosofo, noto per la vita da cani che conduceva. Ebbene Diogene nacque a Sinope che, ingratitudine umana, evidentemente si vergogna di aver dato i natali al filosofo greco e vuole togliere la statua dall’ingresso della città.
Come riferisce il Corriere della Sera: «Non siamo contro l’arte e la scultura – ha detto Ismail Teziç, rappresentante della fondazione-, siamo contro il fatto che Sinope e la sua provincia venga legata all’ideologia greca attraverso una statua. Vogliamo che Diogene sia tolto dall’ingresso della città e portato a Balatlar (una chiesa bizantina). Lotteremo fino ad ottenere questo risultato».
Periodo nero per le statue o periodo nerissimo per il pensiero di tanti?
Parma, 25 agosto 2017 memoria di san Luigi IX Re di Francia