Santa Pasqua 2023

Pasqua, è risaputo, è la solennità più importante che la chiesa cattolica festeggi; un certo Gesù, Figlio del Padre, si è fatto uomo, ha fatto buoni studi (non pervenuti), precoci e con profitto (dialogo nel Tempio coi dotti), ha lavorato, intessuto buone relazioni amicali (Lazzaro, Marta, Maria); ad un certo punto ha iniziato una “carriera” pubblica di pensatore, oggi potremmo definirlo un filosofo.
Un pensiero talmente rivoluzionario da attirarsi l’inimicizia di tutti i potentati del tempo, a tal punto che diventa inevitabile, per i detentori del potere del momento, farlo fuori, nella pia illusione di por fine anche al suo pensiero.
Per il clero di allora Gesù era un temibile nemico, che doveva essere messo a morte; Ponzio Pilato, nel bel libro di Aldo Schiavone viene ben raccontato, intuisce la regalità di quest’uomo che è riuscito a catalizzare su di sé l’attenzione di Gerusalemme.
Lo condanna a morte, questo era abbastanza inevitabile a quel punto, nonostante un tentativo di salvarlo.

Ma non tutto finisce con la morte di Gesù: tre giorni dopo quest’uomo risorge.

Cito Giacomo Contri, a tal proposito:

“Indipendentemente dalla credenza, se Gesù ha qualche interesse ovvero se ha qualcosa della
salus (il latino designa inseparabilità di salute e salvezza), ciò consiste nella rivoluzione della concezione dell’uomo (e dell’amore versus innamoramento):
a fronte del tradizionale considerare l’uomo
− da parte del pensiero comune (enigma della sfinge, vaso di Pandora) come pure della tradizione filosofica antica (Platone, Budda) −,
come una pena da sopportare in una gestione appena passabile e magari colta del fallimento, Gesù si presenta come aspirante a diventare uomo e a restarlo attivamente con soddisfazione in saecula saeculorum, ossia l’impensato radicale dei secoli.”

Ecco la Pasqua: “aspirante a diventare uomo e a restarlo attivamente con soddisfazione”.

Anche in quel frangente non si è comportato da Dio, ha fatto tutto con una certa discrezione, non ha puntato sul miracoloso, quasi un Superman divino.

La risurrezione come buona idea, un pensiero non molto frequentato.

Ai miei famigliari, agli amici, ai conoscenti, a tutti e ciascuno il mio augurio perché la Santa Pasqua propizi il recupero di questa buona idea.

8 aprile 2023, sabato santo

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