festa degli alpini

Stamattina ho avuto il piacere di partecipare alla festa degli alpini, a Sorbolo.

Mi faceva notare qualcuno la curiosità di avere un nutrito gruppo di alpini in un paese come Sorbolo, che appartiene ad un’Unione che è un programma: bassa est: a Sorbolo potremmo trovare qualche avvallamento più che qualche valle e le cime più alte sono i dossi dei rallentatori di velocità. C’era anche una vaga nebbiolina, alle 7, ad altezza d’uomo che rendeva il paesaggio vagamente offuscato solo in una striscia  e nitido sopra e sotto, a testimonianza di un autunno incipeinte.

La cerimonia si è svolta egregiamente, come sempre quando organizzano gli alpini; il sindaco mi è parso soddisfatto, gli alpini pure (la banda andava un po’ fuori tempo  ma si sa che non ci sono più le bande degli alpini di una volta (come le mezze stagioni); molto simpatico il ringraziamento del capetto organizzatore che ha salutato il sacerdote celebrante dicendo che aveva invitato questo presbitero perchè sa che con lui le celebrazioni sono “tranquille e simpatiche”.

L’intento era elogiativo ma  involontariamente irriguardoso, non tanto per il prete ma per il povero Nostro Signore che, evidentemente, per farsi invitare alla Cena, ha bisogno di rendersi simpatico, che è un sinonimo di irrilevante come dimostrano le pochissime persone che hanno fatto la comunione.

Al termine la preghiera dell’alpino che è un misto di cristianesimo e religione civile della patria, il che non depone a favore del primo.

La cito per la sua esemplarità:

Preghiera dell’alpino

Su le nude rocce, sui perenni ghiacciai,
su ogni balza delle Alpi ove la provvidenza
ci ha posto a baluardo fedele delle nostre
contrade, noi, purificati dal dovere
pericolosamente compiuto,
eleviamo l’animo a Te, o Signore, che proteggi
le nostre mamme, le nostre spose,
i nostri figli e fratelli lontani, e
ci aiuti ad essere degni delle glorie
dei nostri avi.
Dio onnipotente, che governi tutti gli elementi,
salva noi, armati come siamo di fede e di amore.
Salvaci dal gelo implacabile, dai vortici della
tormenta, dall’impeto della valanga,
fa che il nostro piede posi sicuro
sulle creste vertiginose, su le diritte pareti,
oltre i crepacci insidiosi,
rendi forti le nostre armi contro chiunque
minacci la nostra Patria, la nostra Bandiera,
la nostra millenaria civiltà cristiana.
E Tu, Madre di Dio, candida più della neve,
Tu che hai conosciuto e raccolto
ogni sofferenza e ogni sacrificio
di tutti gli Alpini caduti,
tu che conosci e raccogli ogni anelito
e ogni speranza
di tutti gli Alpini vivi ed in armi.
Tu benedici e sorridi ai nostri Battaglioni
e ai nostri Gruppi.
Così sia.

Questa la preghiera che mi viene da associare  ad un canto famosissimo e struggente

Il Testamento Del Capitano

Il capitan de la compagnia
e l’è ferito sta per morir
e manda a dire ai suoi Alpini
perché lo vengano a ritrovar.
I suoi alpini ghe manda a dire
che non han scarpe per camminar.
“O con le scarpe, o senza scarpe
i miei Alpini li voglio qua”.
Cosa comanda siòr Capitano
che noi adesso semo arriva’.
“E io comando che il mio corpo
in cinque pezzi sia taglia’”!
Il primo pezzo al Re d’Italia,
il secondo pezzo al Battaglion,
il terzo pezzo alla mia mamma
che si ricordi del suo figliol.
Il quarto pezzo alla mia bella
che si ricordi del suo primo amor.
Il quinto pezzo alle montagne
ché lo fioriscano di rose e fior.

Qui il Signore sparisce in favore del Re, del battaglione, della mamma, della sua bella e delle montagne, ma il pensiero di fondo rimane quello classico: Dio Patria Famiglia, cui gli alpini aggiungono dovere e sacrificio.

Ma il Signore, quello dei Vangeli c’entra qualcosa?

Il pubblico era, come in ogni altra celebrazione cui ho partecipato ultimamente, del tutto assente: queste cerimonie sono ormai autoreferenziali, non interessano nè coinvolgono nessuno.

Le sfilate, le bande, gli sbandieratori, le majorettes non sono di alcun interesse ed i valori testimoniati da questi baldi anzianotti (peraltro sempre e con benemerenza disponibili e generosi) non sono di moda oggi e non è comunque una buona notizia.

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